Glutammina e probiotici: salute intestinale
L’intestino e il suo microbiota
Per comprendere bene il modo in cui i nutrienti vengono assimilati, è importante interessarsi all’intestino. Questo organo è costituito dal digiuno, dall’ileo, del duodeno, ma anche da miliardi di batteri che formano il microbiota intestinale.

Il microbiota intestinale è l’elemento fondamentale del sistèapparato digerente, poiché insieme al fegato rappresentano La barriera intestinale di difesa contro gli agenti patogeni e le molecole esogene di ogni tipo (tossine, inquinamento…). Lèla barriLa flora intestinale è composta da batterbatteri residentiresidenti, chiamate flora commensale, e di batteri esogène apportate dall’’alimentazione. Il microbiota è unico per ciascuno, a l’immagine delle impronte digitali.
L’ecosistema dell’intestino si scompone in diversi aspetti:èL’ecosist
- Flora intestinale dominante: acquisita fin dalla nascita. È una flora anaerobica. Ha effetti fondamentali che compaiono alla nascita e riprende quelli della madre.
- Flora sottodominante: acquisita attraverso l’alimentazione, l’ambiente e lo stile di vita.
- Flora di passaggio: flora transitoria che può influire sulla flora di base se consumata regolarmente.
I batteri intestinali svolgono diversi ruoli:
- Digestione
- Difese immunitarie
- In relazione al sistema nervoso centrale
- Protezione dagli agenti patogeni
La mucosa intestinale è altrettanto importante, poiché ha il compito di d’assimilare i nutrienti lasciandoli passare attraverso la barrèparete intestinale e di individuare i germi patogèni. La sua strutLa struttura è composta da circonvoluzioni formate da microvillositàés.

Durante l’nelle attività sportive come il trail running e la corsa, durante gli sforzi di lunga durata, l’attività intestinale è intensa. Il corpo reindirizza il sangue verso i muscoli a discapito del sistèapparato digerente. Questa perdita di apporto sanguigno, chiamata ischemia, varia dal 70 all’80% e altera il funzionamento intestinale. Questo fenomeno può provocare la comparsa di crampi e un deterioramento della parete intestinale (dovuto agli urti e alle vibrazioni contro il terreno). Lo stress d’anche prima della gara può essere dannoso.
Durante lo sforzo, il corpo è sottoposto a tre fattori di stress: energetico (necessità legata allo sforzo muscolare), termico (smaltimento del calore muscolare attraverso il sudore) e vascolare (ischemia). Questi fattori aumentano il rischio di iperpermeabilità, lasciando passare ogni sorta di molecola.
Dopo la fase di ischemia compare il fenomeno della « riperfusione», cioè l’arrivo di sangue e ossigeno spesso accompagnato da una grande quantità di radicali liberi. Anche questo contribuisce alla degradazione delle giunzioni serrate e quindi della mucosa, lasciando così passare tutte le molecole esogene a discapito dei « buoni » nutrienti.
Per i runner o gli atleti che praticano endurance e ultra-endurance, un’integrazione con glutammina e/o probiotici potrebbe essere una soluzione per ridurre i problemi intestinali. Infatti, durante gli sforzi prolungati e a causa degli impatti ripetuti, il microbiota e l’intestino sono messi a dura prova. Per poter correre senza timore di disturbi digestivi, è necessario prendersi cura del proprio intestino; altrimenti gli abbandoni potrebbero essere più frequenti, oppure la corsa non sarà più un piacere, ma uno sforzo da sopportare.
Focus su questi due integratori:
- La glutammina:
È un amminoacido (che compone le proteine) non essenziale, ma molto utile per gli sportivi di endurance. Come accennato in precedenza, l’intestino è sottoposto a forti sollecitazioni, che possono danneggiare le pareti intestinali e alterare la permeabilità intestinale.
La L-glutammina contribuisce alla sintesi dei tessuti, permettendo così la moltiplicazione delle cellule connettive. Di conseguenza, interviene nel sistema immunitario partecipando alla proliferazione dei globuli bianchi. Inoltre, presenta altri vantaggi:
- protegge l’intestino fungendo da fonte energetica per le cellule intestinali,
- consente l’omeostasi acido-base,
- attenua la risposta infiammatoria,
- interviene nella sintesi del glutatione (potente antiossidante).
Può essere utilizzata durante il recupero per ottimizzare il ripristino delle riserve energetiche e migliorare la sintesi proteica. Quest’ultima impedirà un’importante degradazione muscolare durante uno sforzo intenso e prolungato.
- I probiotici
Sono microrganismi viventi benefici per l’uomo. Sono composti principalmente da batteri e rappresentano un supporto per la salute quando vengono assunti in quantità sufficienti.
Ogni ceppo batterico presenta un interesse specifico; per esempio, per prevenire la diarrea o ridurne l’intensità: Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus casei e molti altri ancora…
Per alleviare le infiammazioni del colon si prediligeranno Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus plantarum…
Per rafforzare la barriera intestinale, Lactobacillus gasseri…
Per questo è necessario prestare attenzione e, se possibile, farsi assistere nella scelta del complesso di probiotici più adatto.
In generale, cCome sceglierlo?
Sarà necessario assicurarsi di assumere un integratore in capsule gastroresistenti con almeno 10 miliardi di UFC
I probiotici devono contenere almeno 5 ceppi, tra cui lattobacilli e bifidobatteri. La forma farmaceutica più adatta è quella delle capsule gastroresistenti o della sospensione orale, poiché con le compresse non vi è alcuna garanzia sulla vitalità dei ceppi.
Assumerli al mattino a digiuno o alla sera prima di coricarsi. Il trattamento deve durare almeno un mese, ma è assolutamente possibile proseguirlo per 3 mesi o più, a seconda dei casi.
I probiotici si trovano naturalmente nei prodotti latticamente fermentati, come il cavolo dei crauti, il kefir e il kombucha…
Conclusione:
Per praticare al meglio il proprio sport, sarà fondamentale prendersi cura del proprio intestino!! Il beneficio non riguarderà solo la pratica sportiva, ma anche la riduzione delle intolleranze alimentari, un assorbimento ottimale dei nutrienti, una permeabilità efficace, una buona immunità e il benessere mentale (perché l’intestino è il nostro secondo cervello, non dimentichiamolo!)
L’integrazione alimentare in generale non sostituisce un’alimentazione varia ed equilibrata; altrimenti sarebbe come mettere un cerotto su una gamba di legno ;-)
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Ecco la sua storia :
Sandra Marianacci, fondatrice di Just Natur’it.
Praticante di igiene di vita e naturopatia.
Riflessologa e praticante di massaggio californiano e Amma da seduti.
Specializzata nell’accompagnamento degli sportivi e anche nella nutrizione sportiva, nei disturbi digestivi (tra cui la candidosi), nella dipendenza dallo zucchero e nei disturbi femminili.
Questa professione è il risultato di una riconversione professionale.
In precedenza ero coordinatrice della qualità nella ristorazione collettiva.
Appassionata di sport, in particolare di trail, mi sono avvicinata alla naturopatia per unire la mia passione per la nutrizione a quella per lo sport e farne la mia professione.
È praticando il trail/running che ho compreso l’importanza di una buona alimentazione varia ed equilibrata, oltre che di una buona idratazione. Essendo soggetta a infortuni, mi sono interessata agli integratori alimentari naturali per sostenere il mio corpo durante lo sforzo e prevenire così gli infortuni".
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