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L’alimentazione a 7 giorni da una competizione, di Guillaume Klein

➡️ Gli obiettivi
✅ Massimizzare l’accumulo delle riserve energetiche
✅ Favorire il comfort digestivo
Innanzitutto, è importante sapere che è l’equilibrio nutrizionale quotidiano, prima della gara e nel lungo periodo, a permettere di apportare benefici allo sport e alla salute.
I 7 giorni che precedono la competizione si inseriscono in questo equilibrio e devono consentire una supercompensazione dei carboidrati, per affrontare la partenza della gara con le riserve di zuccheri al massimo e ottimizzare le prestazioni durante lo sforzo.
➡️ In pratica:
👉 1ª fase
✅ Ridurre di 1/3 l’apporto giornaliero di carboidrati (pasta, riso, patata dolce, patate, pane, frutta, frutta secca…) rispetto alla razione abituale nei primi 3 giorni della settimana che precede la competizione.
Ad esempio, non consumare alimenti amidacei (pasta, riso, patata dolce, patate, pane…) a pranzo.
👉 2ª fase
✅ Svolgere un allenamento breve a digiuno a J-3, per sfruttare la finestra metabolica successiva allo sforzo, facendo una colazione più ricca di carboidrati, che permetta di iniziare la fase di supercompensazione dei carboidrati e favorire al meglio la ricostituzione delle nuove riserve di glicogeno.
✅ Aumentare di 1/3 l’apporto giornaliero di carboidrati (pasta, riso, patata dolce, patate, pane, frutta, frutta secca…) rispetto alla razione abituale nei giorni J-3 e J-2.
Ad esempio, aggiungere durante la giornata uno spuntino a base di frutta e/o frutta secca.
👉 3ª fase
✅ Alla vigilia della competizione, a J-1, le riserve sono già state costituite: è sufficiente mantenere un’alimentazione ragionevole e abituale, per evitare un lavoro eccessivo a carico dell’apparato digerente.
👉 Durante tutta la settimana
✅ Avere un piatto equilibrato, con un apporto sufficiente di proteine, acidi grassi essenziali, vitamine, minerali e oligoelementi.
✅ Ridurre o eliminare, in base alla sensibilità individuale: gli alimenti ricchi di fibre (alcune verdure e alcuni frutti, alcune verdure crude, cereali integrali, pane integrale, legumi…) / i grassi di scarsa qualità / i piatti piccanti / l’alcol / il caffè per il suo effetto stimolante e diuretico / gli alimenti ricchi di glutine di frumento (pane, pasta, dolci, prodotti da forno, pizze, piatti pronti, birra, salse, creme dessert, cicoria…) privilegiando al contempo il consumo di cereali e prodotti assimilati senza glutine (riso, quinoa, miglio, amaranto, avena senza glutine, grano saraceno, teff, fonio, sorgo…).
✅ Assicurare un’idratazione sufficiente per favorire l’immagazzinamento degli zuccheri, ma anche la corretta circolazione e il trasporto di tutte le sostanze necessarie al buon funzionamento dell’organismo (vitamine, minerali, oligoelementi, nutrienti…).
👉 Giorno della competizione
Poiché le competizioni si svolgono generalmente al mattino, la colazione sarà quindi l’ultimo pasto.
L’obiettivo di questa colazione sarà fornire carburante all’organismo e garantire il mantenimento delle riserve energetiche, favorendo al contempo il comfort digestivo durante lo sforzo.
🔴 Alcune regole da rispettare 🔴
✅ Il momento dell’assunzione del pasto, almeno da 1 ora e 30 minuti a 2 ore prima dell’inizio della gara, per rispettare al meglio i tempi di digestione: da un lato per prevenire i disturbi gastrici e dall’altro affinché, alla partenza della gara, il sangue venga utilizzato per la funzione muscolare e non per gli organi digestivi.
✅ Evitare l’eccesso di grassi, proteine di origine animale e latticini, che richiedono un tempo di digestione più lungo e possono provocare disturbi digestivi.
✅ Evitare gli alimenti troppo ricchi di fibre, soprattutto per le persone sensibili a livello intestinale.
✅ Consumare carboidrati a indice glicemico da basso a moderato per evitare picchi di insulina e controllare il livello di zuccheri nel sangue.
✅ Testare in anticipo, durante le fasi di allenamento, la strategia nutrizionale da adottare in occasione di quest’ultimo pasto.
🔵 IN CONCLUSIONE 🔵
Questi consigli generali forniscono alcune indicazioni sull’equilibrio alimentare da adottare nella settimana precedente a una competizione.
Tuttavia, è necessario personalizzarlo per adattarlo in modo specifico al funzionamento di ciascuno e beneficiare di effetti positivi sulla resa energetica e sul comfort digestivo.

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Questo contenuto è stato pubblicato dal nostro Ambasciatore Guillaume Klein (Coach personale esperto di nutrizione sportiva e salute / Specialista di ultra-endurance)

  • Diplomato Nutriformation, specializzazione in micronutrizione e nutr terapia
  • Formato in nutrizione sportiva presso l’Accademia di nutrizione positiva Evonutri
  • Coach di Ultra Trail formato dalla Lega di Atletica dell’Alvernia-Rodano-Alpi
  • Dietista nutrizionista del gruppo professionistico dell’FC Metz (dal 2018)
  • Dietista nutrizionista del centro di formazione dell’FC Metz (dal 2019)
  • Creatore del metodo EPIC®

Appassionato di sport e atleta di ultra-endurance nella corsa e nell’ultra-ciclismo, Guillaume ha potuto sperimentare su di sé i benefici di un’alimentazione equilibrata e naturale, adeguata alle sue reali esigenze, e di un allenamento specifico personalizzato. Guillaume apprezza i prodotti di qualità che rispettano le esigenze nutrizionali degli sportivi, ma anche, dal punto di vista della salute, una composizione il più naturale possibile.

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Se desideri maggiori informazioni o consigli, non esitare a contattare Guillaume tramite il suo sito www.naturenergy.live.

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