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Come preparare al meglio il proprio rifornimento per un trail autunnale?

Correre un trail in autunno significa regalarsi un’esperienza unica: paesaggi dai colori vivaci, una freschezza gradita dopo la calura estiva, ma anche condizioni meteorologiche imprevedibili, terreni fangosi e notti più lunghe. Se il corpo è pronto grazie all’allenamento, la riuscita di una gara del genere dipende anche e soprattutto dalla strategia di rifornimento.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come preparare il proprio piano nutrizionale per un trail autunnale, prendendo spunto dai grandi appuntamenti della stagione, come il Festival des Templiers, la mitica SaintéLyon o ancora l’Hivernal des Templiers. Vedremo come utilizzare il calcolatore Nutribay, quali prodotti privilegiare e come adattare la propria strategia alle condizioni fresche e umide.

1. Perché l’autunno cambia tutto nel trail?

Correre un trail in autunno non ha nulla a che vedere con un trail estivo. Le temperature più fresche possono sembrare un vantaggio, poiché riducono il rischio di disidratazione legato al caldo intenso dell’estate. Tuttavia, aggiungono un altro vincolo: l’organismo deve talvolta spendere più energia per mantenere la propria temperatura corporea, soprattutto durante le partenze mattutine o le gare notturne. A questo si aggiungono le caratteristiche del terreno: l’umidità, la pioggia e le foglie morte rendono i sentieri più instabili e tecnici. Ogni appoggio richiede maggiore attenzione, affaticando più rapidamente i muscoli. Di conseguenza, il corridore consuma più energia, a volte senza nemmeno rendersene conto.

Fonte: https://www.saintelyon.com/

I grandi appuntamenti autunnali, come il Festival des Templiers a ottobre, la mitica SaintéLyon a dicembre o ancora l’Hivernal des Templiers, sono esempi perfetti di queste condizioni impegnative. Ogni anno, queste gare riuniscono migliaia di appassionati che vengono a misurarsi non solo con i chilometri e il dislivello, ma anche con il freddo, l’umidità e la gestione nutrizionale che ne consegue.

2. Costruire la propria strategia nutrizionale: l’apporto scientifico

Per affrontare al meglio un trail autunnale, è essenziale comprendere le esigenze fisiologiche dell’organismo durante l’attività. Nel corso di uno sforzo prolungato, il carburante principale rimane il glucosio. La ricerca scientifica mostra che un apporto compreso tra 60 e 90 grammi di carboidrati all’ora è ottimale per sostenere la prestazione ed evitare il famoso “muro energetico”. Ma non tutti i carboidrati sono uguali. Associare glucosio e fruttosio consente di diversificare le vie di assorbimento e massimizzare l’apporto energetico senza sovraccaricare l’apparato digerente.

Anche l’idratazione rimane fondamentale per il successo. Anche con il freddo, il corpo perde acqua attraverso la sudorazione e la respirazione. In media, da 0,5 a 1 L di bevanda all’ora, secondo quanto raccomandato, da adattare in base alla temperatura, alla durata e all’intensità della corsa, nonché alla vostra sudorazione. È qui che il calcolatore Nutribay diventa un alleato indispensabile. 

Il calcolatore Nutribay è uno strumento prezioso per definire il vostro fabbisogno di energia, carboidrati e idratazione in funzione di:

  • La durata prevista dello sforzo.

  • Il vostro peso e l’intensità della corsa.

  • Le condizioni climatiche.

In pochi clic, otterrete un piano preciso: il numero di gel, barrette e bevande necessari. Ideale per preparare i propri rifornimenti o prevedere ciò che sarà necessario recuperare ai ristori ufficiali.

3. Quali prodotti privilegiare in autunno?

La scelta dei prodotti energetici è tutt’altro che banale, soprattutto quando la temperatura scende e aumenta l’umidità. Le barrette energetiche, ad esempio, devono rimanere facili da masticare, anche quando si sono leggermente raffreddate. Le consistenze troppo dure o appiccicose diventano presto difficili da gestire dopo diverse ore di corsa. Le barrette morbide, a base di frutta o fiocchi d’avena teneri, sono quindi ideali per mantenere un’assunzione piacevole e digeribile.

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Anche i gel occupano un posto centrale in una strategia nutrizionale. In autunno, è preferibile scegliere gel digeribili, poco acidi e facili da ingerire. Alternare i gusti permette di evitare la nausea, che si fa sempre sentire dopo diverse ore di assunzione ripetuta. Alcuni gel arricchiti con caffeina diventano preziosi alleati nel finale di gara, soprattutto sulla SaintéLyon, quando si avvicina l’alba e la vigilanza rischia di diminuire.

Infine, le bevande isotoniche devono essere selezionate con cura. Con il freddo, i gusti troppo dolci o troppo intensi diventano rapidamente stucchevoli. I gusti fruttati leggeri, come il limone o i frutti di bosco, si bevono più facilmente. Queste bevande non solo apportano carboidrati, ma consentono anche di compensare le perdite di elettroliti, indispensabili per evitare crampi e cedimenti muscolari.

4. Adattare il proprio piano ai trail francesi più iconici

Ogni trail autunnale impone le proprie regole e adattare l’alimentazione alla gara scelta è fondamentale.

4.1. Il Festival des Templiers (ottobre)

Il Festival des Templiers, ad esempio, si svolge a ottobre a Millau e propone percorsi da 17 a 100 chilometri. Il clima rimane mite, ma l’umidità e il notevole dislivello rendono elevato il dispendio energetico. In questo contesto, si consiglia di alternare gel e barrette circa ogni ora, assicurandosi di bere regolarmente una bevanda isotonica. I ristori ufficiali permettono di variare l’apporto con frutta o zuppa, ma la parte essenziale deve provenire da ciò che avete testato e preparato in anticipo.

Durata: da 6 a 15 ore a seconda della distanza.
Condizioni: clima mite ma spesso umido, forte dislivello.

Piano tipo:

  • 1 gel ogni 45 min.

  • 1 barretta ogni 2 ore.

  • Bevanda isotonica continuamente (500 ml/h).

  • Approfitta dei ristori ufficiali per variare (banane, zuppa).

4.2. La SaintéLyon (dicembre)

La SaintéLyon, invece, rappresenta una sfida completamente diversa. Partenza a mezzanotte, freddo spesso vicino allo zero, fango onnipresente: le condizioni sono proibitive. Qui, la strategia nutrizionale deve includere non solo un apporto regolare di carboidrati, ma anche una logistica adeguata. Le barrette e i gel devono essere tenuti al caldo, vicino al corpo, per evitare che si induriscano. L'uso di gel con caffeina assume pieno significato, soprattutto dopo quattro o cinque ore di sforzo, quando la fatica si fa sentire e la vigilanza diminuisce.

Durata: da 7 h a 12 h.
Condizioni: partenza a mezzanotte, freddo (da 0 a 5 °C), fango.

Piano tipo:

  • Alternanza gel + barretta ogni 45 min.

  • Bevanda calda, se possibile (zuppa ai punti di ristoro).

  • Prevedere gel con caffeina dopo 4-5 ore di gara (tra le 4:00 e le 6:00 del mattino).

  • Anticipare bene la logistica: tenere barrette e gel vicino al corpo per evitare che si induriscano.

4.3. L’Hivernal des Templiers (dicembre)

Infine, l’Hivernal des Templiers offre un formato più breve ma spesso più intenso. Le condizioni meteorologiche, a volte gelide, impongono una maggiore attenzione all'idratazione. I gel digeribili costituiscono la base di un piano nutrizionale efficace, accompagnati da una bevanda isotonica consumata continuamente. Introdurre una barretta morbida a metà gara permette di variare le consistenze e mantenere un comfort digestivo ottimale.

Durata: da 2 h 30 min a 6 h.
Condizioni: freddo umido, sforzo intenso.

Piano tipo:

  • Gel digeribili ogni 40-50 min.

  • Bevanda isotonica continuamente.

  • Una barretta morbida a metà gara per spezzare la monotonia.

5. Consigli pratici per ottimizzare il rifornimento

Oltre ai numeri e ai prodotti, alcuni principi pratici fanno la differenza il giorno della gara. Il primo è semplice: non provare mai un prodotto nuovo il giorno della gara. Ogni gel, ogni barretta e ogni bevanda devono essere stati testati durante l'allenamento per assicurarsi una buona tolleranza digestiva. È inoltre importante variare consistenze e sapori per evitare la nausea, che può far passare rapidamente la voglia di alimentarsi.

Fonte: https://www.saintelyon.com/
Diritti d'autore: Gilles Reboisson

Anche la logistica svolge un ruolo cruciale. I gel devono essere riposti nelle tasche anteriori del gilet, per essere accessibili senza perdere tempo. Le barrette possono essere pretagliate in piccoli pezzi per facilitarne il consumo in salita o in discesa. Le borracce flessibili, invece, permettono di dosare facilmente la bevanda isotonica e di adattarla alle condizioni di gara. Con il freddo, è consigliabile tenere gli apporti energetici vicino al corpo, per limitare gli effetti dell’indurimento o del congelamento. Infine, non bisogna trascurare la realtà del percorso: imparare ad ascoltare il proprio corpo e ad adeguare il piano se compaiono nausea o una sensazione di vuoto resta la migliore garanzia per portare a termine con successo la gara.

6. Esempio concreto di piano nutrizionale (SaintéLyon – 10 ore di gara)

Ora di gara Prodotto Obiettivo
0:00 – Partenza Gel energetico (30 g di carboidrati) Inizio dell’apporto
0:45 1 barretta morbida (25 g di carboidrati) Supporto energetico
1:30 Gel Mantenimento
2:15 Bevanda + mezza barretta Idratazione/solidi
3:00 Gel Ripartenza
4:00 Gel con caffeina Boost
5:00 Barrette + zuppa al ristoro Variare gli apporti
6:30 Gel Mantenimento della vigilanza
8:00 Gel con caffeina Preparazione all’arrivo
9:30 Barretta o frutta secca Ultimo supporto
10:00 Arrivo Congratulazioni 

7. Conclusione: l’autunno, un terreno di gioco impegnativo

Partecipare a un trail autunnale significa affrontare una sfida in cui la nutrizione svolge un ruolo centrale. Grandi appuntamenti come i Templiers, la SaintéLyon o l’Hivernal ricordano che una strategia ben studiata può fare la differenza tra una gara sofferta e un’esperienza di successo.

Grazie al calcolatore Nutribay, puoi anticipare con precisione le tue esigenze e selezionare i prodotti adatti: barrette facili da masticare, gel digeribili e bevande isotoniche piacevoli anche con il freddo.

In autunno, più che mai, prepara con cura il tuo rifornimento. Il tuo corpo ti ringrazierà e potrai goderti appieno la magia di queste gare fuori dal comune.

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