Cioccolato: alleato della felicità dello sportivo?
Dalla scoperta del cacao al delizioso cioccolato fondente
La coltivazione del cacao è ancestrale: le tracce più antiche di coltivazione del cacao ritrovate risalgono a oltre quattro millenni fa. Diverse civiltà hanno sviluppato un rapporto piuttosto intimo con il cacao, definito «cibo degli dèi». In alcune culture, come quella dei Maya, il cacao veniva consumato durante le cerimonie religiose. Altri avevano con esso un rapporto più pragmatico: presso gli Aztechi il cacao era un prodotto di consumo quotidiano e i suoi semi venivano spesso utilizzati come moneta.
Ma se i nostri antenati erano appassionati di cacao, a interessarci è soprattutto il cioccolato. È una miscela di pasta e burro di cacao e zucchero, in proporzioni variabili. La fava di cacao viene tostata e macinata fino a ottenere una pasta di cacao liquida; da essa viene estratta la materia grassa, che costituisce il burro di cacao. Pertanto, non tutti i cioccolati sono uguali né hanno la stessa concentrazione di cacao. Per semplicità, in questo articolo ci concentreremo sul fondente, il più ricco di cacao, l’unico vero cioccolato per i puristi.
Fonte di vitamine e minerali
Il cioccolato comprende una realtà molto ampia. Tra il cioccolato bianco, che è una preparazione a base di burro di cacao e non contiene cacao, e quello fondente, che ne contiene almeno il 35%, c’è un mondo. La ripartizione tra carboidrati e grassi varia notevolmente in base al tipo di cioccolato: meno cacao contiene, più zuccheri o grassi sono presenti. Per mantenere l’articolo semplice e digeribile, tutte le informazioni nutrizionali analizzate si baseranno su una tavoletta da 100 g di cioccolato fondente con almeno il 70% di cacao.
Il cioccolato contiene una buona quantità di flavonoidi: possiedono una notevole capacità antiossidante e antiallergica, e gli studi concordano sui loro effetti benefici sulle malattie cardiovascolari.
Contiene inoltre teobromina, presente anche nel guaranà. È questa sostanza a conferirgli i suoi effetti di lieve stimolante e a essere all’origine dell’impatto positivo del cioccolato sull’umore. È sempre la teobromina a rendere il cioccolato tossico in quantità elevate per alcuni animali: non lasciate che il vostro chihuahua si avvicini al vostro fondente al 99%!
Come la quinoa, il cioccolato è ricco di minerali. È una buona fonte di magnesio, ferro, zinco e rame.
Infine, se il cioccolato fa bene alla salute, è anche grazie al suo apporto consistente e variegato di vitamine, di cui la tabella seguente offre una panoramica.
Il carburante degli sportivi
Grazie alle sue proprietà stimolanti e ai carboidrati che contiene, il cioccolato può essere un alimento interessante da consumare prima o durante lo sforzo. I suoi variegati apporti nutrizionali lo rendono un alimento ideale per uno sportivo. È comunque opportuno prestare attenzione al contenuto di cacao del cioccolato consumato e preferire cioccolati fondenti ricchi di cacao. Il cioccolato al latte, grazie al suo maggiore apporto di carboidrati, può essere interessante dopo lo sforzo per ricostituire le riserve. Ricordate però di abbinarlo a zuccheri a lento assorbimento. Gli studi sui suoi effetti durante, prima e dopo lo sforzo negli sportivi sono numerosi, ma piuttosto poco affidabili. I benefici indicati sono diversi; soprattutto, si ritiene che il consumo di cioccolato fondente circa due ore prima dello sforzo protegga i muscoli riducendo il rischio di crampi.
Senza indugiare oltre, permetteteci di presentarvi la nostra selezione di prodotti al cacao :
Prima dello sforzo:
Torte energetiche al cioccolato : ideali per la colazione prima di una gara, questa torta vi permetterà di fare il pieno di carboidrati e minerali per rendere al meglio.
Durante lo sforzo:
Barrette energetiche al cioccolato: un concentrato di energia in formato tascabile, perfetto per fare rifornimento. Scoprite il nostro best seller la deliziosa ClifbarDopo lo sforzo:
Barretta per il recupero al gusto di cioccolato ° Barrette per il recupero arricchite con proteine, vitamine (B1, B2, B6, C, E, PP) e minerali (calcio e magnesio) ° Ottimizza il recupero dopo lo sforzoUn ultimo quadratino?
È una droga? La domanda può sorprendere, ma va presa molto seriamente. Infatti, il cioccolato è, insieme alla cannabis, l’unica fonte naturale conosciuta di anandamide. Questa sostanza si lega e attiva i recettori cannabinoidi proprio come il THC. Questo neurotrasmettitore è coinvolto in numerosi processi metabolici: modulazione della memoria (ippocampo), modulazione delle emozioni (amigdala), modulazione dell’attività motoria (gangli della base), analgesia centrale (rombencefalo), possibili ruoli nell’assuefazione, nella cognizione e nel sistema di ricompensa (che controlla l’assunzione di cibo e i fenomeni di dipendenza).
L’anandamide svolge inoltre un ruolo nella regolazione del comportamento alimentare e nella generazione neuronale della motivazione e del piacere. Pertanto, sembrerebbe che consumare cioccolato aumenti la risposta di piacere agli alimenti dolci… rendendoci più sensibili alla sua stessa dolcezza.
In fondo, il cioccolato è così buono che diventiamo dipendenti volontariamente!
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